Le malattie da raffreddamento: raffreddore, tosse e influenza

L’inverno spesso porta una serie di fastidiosi disturbi che ogni anno “mettono a letto” milioni di italiani. la causa è data dalle malattie da raffreddamento, che colpiscono per lo più il naso, la gola e le vie aeree superiori. Si manifestano tramite saliva e secrezioni in ambienti chiusi ed affollati e sono di solito di origine virale.

Raffreddore: perché non esiste un vaccino?

Il raffreddore è la malattia da raffreddamento più comune; si tratta di un’infiammazione acuta delle vie respiratorie provocata dai rinovirus sulle mucose di naso e gola. Estremamente contagioso, si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni emesse con starnuti e colpi di tosse, o per contatto diretto di naso ed occhi con le mani che hanno raccolto il virus.

Il periodo d’incubazione è breve, tanto che i primi sintomi compaiono dopo 24 – 48 ore: ostruzione nasale, starnuti, malessere diffuso, mal di gola, tosse, abbondante secrezione dal naso, difficoltà a percepire odori e sapori, lacrimazione e febbre leggera.

Il freddo facilita il contagio: quando inspiriamo aria fredda infatti le difese delle vie aeree sono meno efficaci ed i virus trovano le condizioni ideali per moltiplicarsi ed attaccare le cellule delle mucose nasali. Soggetti più esposti sono i bambini e le persone che si trovano in uno stato fisico debilitato. Nonostante il corpo umano si immunizzi ogni volta incontri un rinovirus, i tipi di virus che possono scatenare il raffreddore sono oltre 200: per questo, possiamo contrarre il raffreddore anche diverse volte l’anno ed è quindi impossibile preparare un vaccino.

Influenza

L’influenza è una malattia infettiva respiratoria acuta, che raggiunge il suo picco nei mesi freddi, è virale ed è scatenata da un virus ad RNA. Ha sintomi che variano da lievi a severi; i più comuni sono febbre, mal di gola (faringodinia) raffreddore o rinorrea (naso che cola), dolori muscolari e articolari, cefalea, tosse e malessere generale.

Solitamente tali sintomi insorgono due giorni dopo l’esposizione al virus (periodo di incubazione) e durano meno di una settimana. Rispetto al raffreddore, per l’influenza esistono i vaccini che si definiscono stagionali annuali, in quanto i ceppi virali possono cambiare di anno in anno (e quindi anche il vaccino va modificato e iniettato ciclicamente).

Fino al 2014, i ceppi principali di influenza indicati dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) erano tre e per questo la maggior parte dei vaccini antinfluenzali sono trivalenti (assicurano cioè una copertura per i tre ceppi virali principali); tuttavia dal 2014 in Italia si commercializzano anche delle formulazioni tetravalenti, che assicurano la copertura su quattro ceppi antinfluenzali. Il vaccino, sia trivalente sia tetravalente, deve essere somministrato fra ottobre e dicembre, ossia prima del picco influenzale per poter essere efficace.

Tosse

La tosse non è una patologia ma un sintomo: è un meccanismo di difesa del corpo che serve a proteggere i polmoni dall’inalazione di un corpo estraneo e contribuisce a rimuovere le secrezioni bronchiali eccessive. Può dipendere da diversi fattori e accompagnarsi ad altre patologie come febbre, nausea e inappetenza. Viene suddivisa in secca e grassa:

  • la tosse secca o improduttiva spesso si presenta in associazione a sintomi caratteristici come febbre, malessere generale, mal di gola, nausea, voce rauca e dolori articolari. A volte si accompagna anche a gengive sanguinanti, diarrea, alitosi (alito cattivo), inappetenza e rush (eruzione cutanea). Nella maggior parte dei soggetti, la tosse secca peggiora durante la notte, per poi attenuarsi gradualmente nelle prime ore del mattino. Non presenta catarro;
  • la tosse grassa o produttiva invece è caratterizzata dalla violenta espulsione dalla bocca di catarro, un espettorato denso e viscoso che è assente nella tosse secca.

Raffreddore, tosse e influenza: no all’antibiotico!

L’antibiotico è un rimedio per infezioni batteriche, ma non può nulla contro quelle virali, alla base di influenza, raffreddore e alcuni tipi di tosse: perciò occorre sempre consultare il medico prima di improvvisare delle somministrazioni di medicinali antivirali o antibatterici.

Gli unici farmaci che si possono prendere senza la ricetta del medico sono quelle volte ad alleviare i sintomi: antistaminici per i raffreddori allergici, decongestionanti per facilitare la respirazione,soprattutto durante il riposo notturno, ed antinfiammatori. La cura più efficace per queste problematiche è di osservare un periodo di riposo laddove è possibile, bere molti liquidi (acqua, tè, succhi di frutta) e lasciare che le difese dell’organismo sconfiggano l’infezione: la guarigione avviene spontaneamente dopo circa una settimana e di solito non lascia complicanze.

Raffreddore, tosse e influenza: complicanze

Le eventuali complicanze del raffreddore riguardano la trachea, l’orecchio e i bronchi, ma sono piuttosto rare; se la convalescenza è condotta in modo scorretto, può riacutizzarsi della malattia. Se la tosse, il mal di gola e la febbre permangono per più di una settimana, possono essere spia di altri problemi: è perciò opportuno consultare il medico e valutare se effettuare esami ematologici.

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  1. […] naso, abbiamo la rinite allergica, ossia un’insorgenza di raffreddore e starnuti non collegati a malattie da raffreddamento e tumefazione delle mucose […]

  2. […] invece per le problematiche di tipo batterico) poichè non avrebbe effetto (così come per l’influenza). I cicli di cura serviranno per aumentare le difese immunitarie nell’ambiente vaginale, […]

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