I problemi di salute legati al caldo, quando andare dal medico?

I problemi di salute legati al caldo possono presentarsi con disturbi lievi o di maggiore entità che possono determinare il ricorso al Pronto Soccorso o il ricovero in ospedale, e nei casi più gravi possono perfino portare alla morte. I bambini, le donne in gravidanza e gli anziani in condizioni climatiche estreme sono le persone più a rischio, per questo motivo dovrebbero andare dal medico per segnalare qualsiasi malessere che sopraggiunga ad esempio durante una terapia farmacologica, in modo che il medico possa rimodulare la terapia ed evitare così gli effetti indotti dalle temperature elevate.

 

I sintomi minori

problemi di salute legati al caldo possono presentarsi con sintomi minori come:

  • Crampi
  • Lipotimia
  • Edemi
  • Colpo di calore
  • Congestione
  • Disidratazione

Se siete disidratati la prima cosa da fare è reintegrare i liquidi mancanti e dunque bere molta acqua, magari con l’aggiunta di sali minerali. La disidratazione non deve essere mai sottovalutata e non bisogna pensare di risolvere le conseguenze di questa sintomatologia legata al caldo con soluzioni fai da te. È sempre meglio rivolgersi a un medico o, nei casi più estremi, al pronto soccorso.

Il colpo di calore è un sintomo che richiede un intervento immediato perché solo in questo modo si ostacola la progressione del malore che potrebbe peggiorare e portare  a conseguenze molto gravi.

I crampi sono causati da una perdita di sodio, dovuta alla sudorazione e ad una conseguente modificazione dell’equilibrio idrico-salino.  Se manifestate questo sintomo il nostro consiglio è di andare in un luogo fresco e ventilato e bere molta acqua. Se nonostante questi accorgimenti i crampi persistono, allora dovete chiedere aiuto al vostro medico.

 

Chi è più a rischio di problemi di salute legati al caldo?

Il caldo estremo rappresenta un rischio per la salute soprattutto per determinate categorie di persone:

  • Anziani
  • Neonati e bambini
  • Donne in gravidanza
  •  Persone con malattie croniche
  • Persone con disturbi psichici gravi
  • Persone con ridotta mobilità e/o non  autosufficienti
  • Persone che assumono regolarmente alcuni tipi di farmaci che possono aumentare il rischio di eventi avversi legati al caldo
  • Persone che fanno uso di alcol o droghe
  • Giovani che fanno esercizio fisico intenso all’aria aperta

Gli anziani sono più a rischio di problemi di salute legati al caldo come ad esempio la disidratazione. L’ormone antidiuretico che dovrebbe intervenire per contrastare la disidratazione nel loro organismo è in quantità insufficiente. Inoltre le persone anziane hanno una scarsa sensazione della sete, per questo motivo sono più a rischio di manifestare disidratazione.

In presenza di caldo estremo sono più a rischio di problemi di salute legati al caldo coloro che soffrono cronicamente di malattie polmonari, cardiovascolari e neurologiche, perché le temperature elevate aumentano i fastidi legati alla loro malattia. Ad esempio chi soffre di malattie croniche polmonari in estate sente la respirazione più faticosa,  perché il corpo per mantenere costante la temperatura suda ed elimina il vapore attraverso la respirazione.

 

Il gran caldo è il nemico numero uno di chi soffre di malattie croniche legate alla pressione arteriosa perché quando la temperatura aumenta anche la vasodilatazione cutanea aumenta e di conseguenza si suda di più e l’organismo perde una maggiore quantità di acqua e sodio, “fenomeni” che fanno abbassare la pressione del sangue. Inoltre il gran caldo agisce sull’attività del sistema nervoso simpatico e sul rilascio di alcune molecole come catecolamine e vasopressina che regolano i valori di ‘massima’ e ‘minima’  della pressione arteriosa. Dunque, per tutti questi motivi, chi soffre di malattie legate alla pressione arteriosa è più a rischio di sviluppare problemi di salute legati al caldo, di conseguenza dovrebbe recarsi dal proprio medico curante che deciderà se è il caso di rimodellare il regime terapeutico abituale.

Le persone che soffrono di diabete hanno un rischio più alto di manifestare problemi di salute legati al caldo perché soffrono di  una sudorazione ridotta. Succede infatti che quando fa molto caldo non avvertono una sudorazione eccessiva, tipica di quando la temperatura sale e di conseguenza non si rendono conto di essere a rischio di disidratazione. Dunque, ti starai chiedendo; i diabetici come possono rendersi conto di perdere più acqua di quella che stanno introducendo nel loro organismo? I sintomi più comuni della disidratazione sono:

  • Sete
  • Debolezza
  • Vertigini
  • Palpitazioni
  • Pelle e mucose asciutte
  • Crampi muscolari

Il caldo estremo è il nemico numero uno dei diabetici perché le alte temperature possono determinare variazioni dei picchi di glucosio, che possono determinare episodi più frequenti di ipoglicemia ed iperglicemia. Quando fa molto caldo è si ha il diabete è dunque molto importare andare dal proprio medico curante per decidere se è necessario variare la terapia orale e/o la dose di insulina.