Abrasione corneale: cause, sintomi e cure

Gli occhi sono i due organi di senso responsabili della vista ed essendo esposti possono incorrere in problematiche di tipo infettivo o traumatico. L’evento traumatico, se ha una certa importanza, può evolvere in un danno corneale o in un abrasione, dovuto alla perdita da parte della cornea dello strato più esterno chiamato epitelio.

Cos’è la cornea?

La cornea è la parte trasparente del nostro occhio; ha sia una funzione protettiva (poiché ricopre l’iride e la pupilla) sia una funzione nel meccanismo della vista, (perché convoglia i raggi visivi all’interno dell’occhio verso il cristallino). Se però subisce un trauma, si può danneggiare il suo epitelio, dando una serie di sintomi ben precisi.

Quali sono le cause?

Sono di varia natura:

  • la rottura o un uso per tempi eccessivamente lunghi di lenti a contatto;
  • un eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti;
  • un corpo estraneo che penetra nell’occhio e resta intrappolato sotto la palpebra superiore (come trucioli di legno, polvere, sabbia, cenere, sostanza chimica o biologica, ecc); se questo corpo non è eliminato subito con la lacrimazione, può sfregare sulla cornea durante l’apertura e chiusura delle palpebre;
  • un evento traumatico dell’occhio, che è colpito da qualcosa ( bordo di un foglio di carta, un’unghia, un moscerino, la foglia di un albero, ecc.);
  • strofinarsi gli occhi con eccessiva foga;
  • cause patologiche, come la presenza di infezioni oculari e di distrofie corneali superficiali.

Per questo motivo, sono più a rischio per questo tipo di problematica i bambini e i portatori di lenti a contatto, ma anche i contadini e chi dovrebbe indossare occhiali protettivi in luoghi di lavoro, come i
i falegnami, i muratori, i chimici, i biologi e chi lavora in officine meccaniche.

Abrasione corneale: segni e sintomi

I sintomi caratteristici sono:

  • lacrimazione abbondante;
  • dolore ;
  • arrossamento oculare (occhio rosso);
  • sensazione nell’occhio di corpo estraneo (può verificarsi dopo la lesione, ma a volte si sviluppa dopo qualche ora);
  • fotofobia (ossia il fastidio provocato dalla luce in conseguenza dell’ irritazione dell’occhio );
  • riduzione della qualità visiva (quest’ultimo solo però nel caso in cui è la zona centrale della cornea ad essere colpita; se invece si accusa solo questo sintomo, si potrebbe trattare di glaucoma ).

Se dopo 24-48 h i disturbi permangono è opportuno sottoporsi ad una visita oculistica per valutare la presenza di eventuali corpi estranei (ed in quel caso rimuoverli) e curare l’abrasione.

Abrasione corneale: cosa fare e cosa non fare

Da evitare prima della visita l’automedicazione con il collirio, poiché non riuscirebbe a far rilevare il danno all’oculista, ma limitarsi a sciacquare l’occhio con acqua pulita o soluzione salina con composizione simile alle lacrime. Questo tipo di lavaggio è molto utile per espellere corpi eventualmente intrappolati nella palpebra.

Evitare inoltre di sfregare gli occhi, toccare il bulbo oculare con tamponi di cotone, usare pinzette o altri strumenti per cercare di rimuovere l’agente esterno, poiché si peggiorerebbe solo la situazione.

Cura e Terapia 

Solitamente un’abrasione lieve corneale guarisce spontaneamente in di 12-48 ore, ma la cura varia in base all’entità della lesione. Durante la visita si usa un collirio anestetico per alleviare istantaneamente il dolore agli occhi; tuttavia queste gocce non sono prescritte e né si devono usate spontaneamente, poiché possono interferire con la guarigione rallentandola o aggravando il quadro. Di solito si prescrivono lubrificanti associati a collirio antibiotico da assumere ad intervalli regolari durante la giornata per evitare sovra infezione della lesione.

In alternativa, l’oculista se lo ritiene opportuno, può consigliare antidolorifici per via orale.

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