obesita infantile

Obesità infantile: come prevenirla e affrontarla

L’obesità infantile è oggi un problema di salute pubblica in Italia, che detiene purtroppo il primato negativo europeo per bambini e adolescenti in eccesso di peso.  L’obesità infantile causa una serie di problemi di tipo medico, e anche psicologici, che accompagneranno il bambino anche nell’età adulta, spesso aggravandosi. Ecco perché è importante prevenirla.

Obesità infantile, come prevenirla?

La prevenzione dell’obesità infantile comincia prima della nascita. E’ la mamma che con il suo comportamento può aumentare o diminuire il rischio per il bambino di sviluppare questa patologia. Ecco allora quali comportamenti la mamma dovrebbe evitare:

  • Fumare
  • Aumentare di peso in modo eccessivo durante la gravidanza

Durante la gravidanza la mamma non dovrebbe fumare, studi hanno dimostrato che il fumo materno nel periodo perinatale aumenta il rischio per il bambino di sviluppare obesità. Inoltre per il bene del nascituro dovrrebbe seguire una alimentazione sana  e corretta e non assumere troppo peso, tra gli 8 e i 12 kg sarebbe ieale.

La mamma gioca un ruolo importante nella prevenzione dell’obesità infantile anche nei primi due anni di vita del bambino. I pediatri consigliano di allattare al seno almeno fino a quando il bambino non compie i 6 mesi, inoltre consigliano di non introdurre prima dei 6 mesi alimenti solidi e liquidi diversi dal latte materno o dalle formule per lattanti (pappa, frutta, biscotti).

I bambini in età scolare e gli adolescenti  per prevenire sovrappeso e obesità dovrebbero seguire uno stile di vita sano.  Dunque dovrebbero limitare drasticamente fast food, bevande alcoliche o troppo edulcorate, anche prodotti preconfezionati con molti conservanti e energy drink.

Inoltre dovrebbero trascorrere meno tempo davanti la TV , al cellulare e ai videogiochi, al massimo due ore al giorno.  Anche il sonno gioca un ruolo fondamentale per mantenere un corretto metabolismo e quindi normalizzare il peso, quindi i bambini/ragazzi dovrebbero dormire circa:

  • 3 – 5 anni dalle dieci alle tredici ore
  • 6 – 12 anni dalle nove alle dodici ore
  • 13 – 18 anni dalle otto alle dieci ore

 

L’attività fisica è la migliore arma per combattere l’obesità infantile. Non solo sport, ovviamente importante, attività fisica può essere anche semplicemente andare a scuola a piedi o in bici, ordinare i giochi o aiutare nei lavori domestici, tutto ciò che

Obesità infantile, come affrontarla?

Un corretto approccio all’obesità infantile deve essere multidisciplinare e quindi coinvolgere diverse competenze e diverse figure professionali (psicologo, dietologo, epatologo), ma la principale figura di riferimento per affrontare il problema è indubbiamente il Pediatria, ovvero il medico che ha avuto l’opportunità di seguire con continuità, fin dalla nascita, il bambino e la sua famiglia.

Il principale strumento terapeutico per affrontare l’obesità infantile è quello dell’educazione alimentare personalizzata che andrebbe indirizzata non solo al bambino ma anche alla sua famiglia.

Un altro importante strumento terapeutico è il programma volto alla riduzione della sedentarietà e all’incremento dell’attività fisica del bambino. Il tipo di approccio terapeutico può variare sulla base del grado di obesità del bambino, sull’età di insorgenza della malattia e sulle abitudini alimentari della famiglia.

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