Occhio ai nostri nei con la regola ABCD

Tutti noi abbiamo visto almeno una volta un neo (o nevo) sulla nostra pelle o su quella di una persona a noi cara. Ma quando dobbiamo preoccuparci?

Il neo o nevo di per se è una lesione innocua, piana e non infiltrante, con una colorazione più scura rispetto alla pelle. I Nevi rientrano nelle cosiddette macchie scure o melanodermiche (come le lentiggini e le eflidi) e si differiscono dalle macchie chiare come i nevi anemici o le macchie da vitiligine. I nei però possono cambiare aspetto durante la loro vita e in qualche caso evolvere da lesione benigna ad un tipo di tumore maligno chiamato melanoma cutaneo, che è ad oggi il terzo tipo di tumore più frequente in Italia in chi ha meno di 50 anni, colpisce molto di più gli uomini che le donne (il rapporto è di quasi 8 uomini per 1 donna) e curiosamente ha una maggiore incidenza sul lato sinistro del corpo. Di solito nelle donne colpisce più comunemente sulle gambe, negli uomini più comunemente sul dorso.

Come prevenirli?

Se si ha una pelle chiara o molti nei, si consiglia di farli controllare periodicamente (almeno una volta l’anno) dal dermatologo, che li monitorerà nel tempo, tramite fotografie della lesione da confrontare fra un controllo ed un altro, ed una tecnica diagnostica non invasiva chiamata dermatoscopia visiva.

E’ importante però anche l’autocontrollo, per verificare se qualche neo sta cambiando o se ne trovate uno nuovo, e parlarne così con lo specialista, anticipando la visita se si nota qualcosa di strano. Per l’autocontrollo, ad oggi si segue una semplice regola chiamata ABCD, un acronimo che ci indica quali caratteristiche tenere sotto controllo:

  • A indica Asimmetria: se un neo presenta una metà più grande dell’altra, significa che il neo sta cambiando ed è il caso di rivolgersi allo specialista, poiché l’asimmetria è tipica dei melanomi.
  • B indica Bordi: i nevi sani hanno dei contorni netti, quelli dei melanomi sono irregolari o definiti “a carta geografica”
  • C indica il colore: quello dei nevi è omogeneo, quello dei melanomi spesso policromo con sfumature dal nero al bruno, dal rosso al rosa.
  • D indica la Dimensione: se un nevo diventa di diametro superiore ai 6 millimetri deve essere verificata da uno specialista.

Un altro elemento che funge da campanello di allarme è la cosiddetta “Black sheep” ovvero la presenza di un neo di colore più scuro della zona circostante o degli altri nevi.

Nel caso di un sospetto melanoma, la regola ABCD include altri 3 parametri, indicata come ABCDE, dove lo specialista controllerà anche queste altre tre caratteristiche

  • E sta per Elevazione/Evoluzione: la lesione cutanea che tende a crescere verticalmente e a modificare forma, colore e superficie va studiata con attenzione.
  • F sta per Fixed/Firm: lesione palpata con le dita è più dura e consistente rispetto alla pelle circostante.
  • G sta per Growing: la lesione crescita rapidamente in pochi mesi o settimane.

Bastano pochi minuti alla settimana per poter garantire una lunga e sana esistenza.

Desideri maggiori informazioni sui nei o vuoi fissare un controllo? Compila il form contatti e ti metteremo in contatto con il nostro staff specializzato.

1 commento

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] E’sempre importante proteggersi dal sole: è vero che i suoi raggi fanno sintetizzare al corpo la vitamina D, aiutano nel trattamento di malattie come rachitismo e psoriarsi e migliorano l’umore e l’attività cardiocircolatoria; tuttavia, un esposizione “selvaggia” prolungata e senza adeguati fattori di protezione trasforma in un attimo i raggi UV in pericolosi nemici che accelerano la comparsa di rughe, fanno invecchiare la pelle più in fretta, favoriscono la formazione delle macchie cutanee e possono, in casi estremi portare danni degenerativi agli occhi. Inoltre è stato provato che le scottature favoriscono la comparsa di eritemi solari e, alla lunga, di tumori maligni della pelle, i melanomi, che possono evolvere dai nostri nei. […]

I commenti sono chiusi.