Prevenzione: i controlli da eseguire per gli uomini dopo i 40 anni

Grazie ai progressi in campo scientifico, è possibile prevenire molti disturbi e patologie, o diagnosticarli all’esordio, semplicemente sottoponendosi a controlli regolari: esistono una serie di controlli a cui sottoporsi per prendersi cura della propria salute, così come per le donne over 40anche per gli uomini over 40. 

Esami clinici da fare dopo i 40 anni

Siccome prevenire è sempre meglio che curare, ci sono alcuni controlli e test di routine che se effettuati permettono di monitorare le proprie condizioni di salute ed evitare sorprese. Saranno poi consigliati dal proprio medico di base dei controlli da effettuare con una frequenza maggiore nel caso di familiarità – ovvero presenza di patologie ereditarie o familiari tra i parenti consanguinei più stretti – per alcune patologie croniche. 

Quindi, anche in assenza di particolari sintomi o problemi, ci si dovrebbe sottoporre almeno una volta l’anno, ad un’analisi del sangue completa, controllando tra gli altri:  

  • trigliceridi, 
  • la glicemia
  •  il colesterolo

 Se non ci sono valori anomali, questi esami si possono ripetere annualmente. La stessa frequenza vale per le analisi delle urine, che servono a monitorare possibili infezioni alle vie urinarie e ai reni. 

Inoltre è bene dopo i 50 anni effettuare un esame delle feci (SOF) per la ricerca di sangue occulto e per la prevenzione del tumore del colon-retto, il terzo tipo di tumore maschile per mortalità in Italia. Se questo esame rileva la presenza di sangue occulto, ci si deve sottoporre ad una colonscopia per confermare o escludere la presenza di polipi ed eventualmente rimuoverli.

Grazie a questi semplici esami si possono scoprire e monitorare scompensi o squilibri organici, disturbi in fasi iniziali, eventuali lesioni tumorali precoci ovvero quando la malattia è agli esordi: in questi casi la prevenzione diventa un vero e proprio salvavita, poiché l’intervento tempestivo aumenta di moltissimo le possibilità di sopravvivenza. 

Un altro controllo importante per tutti gli uomini over 40 è quello della pressione sanguigna che andrebbe eseguito almeno due volte l’anno, se non ci sono patologie cardiache o vascolari, più spesso se ci sono problemi cardiovascolari. Questo test può essere eseguito anche in farmacia in pochi minuti.  

E’ importante per lo stesso motivo effettuare dopo i 40 anni un EcocolorDoppler dei tronchi sovraortici, specie se si hanno genitori o fratelli con problemi cardiaci o se si è ipertesi, fumatori o affetti da ipercolesterolemia. 

Se il medico di base lo ritiene opportuno, si può effettuare anche un ecocardiogramma. 

Le malattie cardiovascolari sono una delle cause più frequenti di mortalità ed invalidità maschile, ma, anche se non si può prevedere una patologia cardiovascolare, si possono ridurre moltissimo i fattori di rischio. 

Almeno una volta l’anno si deve effettuare un controllo dei nei, specie se ne appaiono nuovi o se il loro aspetto muta. 

Se si percepiscono problemi all’udito o alla vista (non dimentichiamo che dopo i 40 anni la vista cominciano fisiologicamente a calare) è bene prenotare un check up dall’oculista o dall’otorinolaringoiatra. 

Inoltre è sempre consigliabile smettere di fumare: nel giro di pochi anni, oltre ad avere benefici a breve, medio e lungo termine per aver smesso di fumare si riduce negli ex fumatori il rischio di sviluppare non solo patologie cardiovascolari e problemi ossei, ma anche il rischio di sviluppare un tumore al polmone si riduce drasticamente. 

Esami clinici da fare dopo i 40 anni specifici per l’uomo

Se la donna deve controllare periodicamente il seno e l’apparato riproduttore, l’uomo deve controllare con attenzione testicoli e prostata: in particolare, dopo i 40 anni occorre effettuare, sotto consiglio del medico, l’autopalpazione del testicolo periodicamente, per controllare l’assenza di masse che potrebbero condurre al tumore del testicolo. 

Per la prostata, oltre a ricorrere al medico di base o all’andrologo o all’urologo se si avverte dolore alla minzione, infiammazione del prepuzio e prurito, occorre monitorarla per scongiurare il rischio di un tumore prostatico: per questo, l’esame di elezione è il test del PSA, antigente prostatico, che si cerca sul campione di sangue. 

Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata il cui livello aumenta moltissimo nel caso di tumore o di ipertrofia prostatica benigna. Dopo i 50 anni, il PSA è un valore che va verificato annualmente e se i suoi valori risulteranno troppo elevati, il medico potrà prescrivere ulteriori accertamenti come l’ecografia trans rettale e/o l’esplorazione rettale. 

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