Carenza vitamina D sintomi e conseguenze

La Vitamina D è un gruppo di pro-ormoni formato da cinque diverse vitamine (D1, D2, D3 ,D4,D5) che protegge il sistema nervoso e le ossa. La sua carenza può portare a malattie gravi come l’osteomalacia ed il rachitismo (un difetto della formazione corretta delle ossa nei bambini). La scoperta di questa vitamina risale al 1919 quando appunto si vide che i bambini rachitici miglioravano se venivano esposti al sole ma solo nel 1930 si identificò la Vitamina D come responsabile della salute delle ossa.

In realtà la Vitamina D si è poi scoperto essere utile anche per la buona salute di muscoli e sistema nervoso: diversi studi scientifici supportano il legame tra carenza di Vitamina D nel plasma ed aumentato rischio di malattie cardiovascolari, mentre studi su modelli sperimentali ne hanno dimostrato attività antitumorali, antiinfiammatorie e hanno indicato un suo possibile ruolo contro le malattie neurodegenerative.

Vitamina D: com’è composta

Le due forme più importanti di vitamina  D sono la Vitamina D2 e la vitamina D3: la prima, detta anche ergo calciferolo è di origine vegetale; la seconda, detta anche colecalciferolo, è di origine animale ed è sintetizzata a partire dal colesterolo. La particolarità di questa vitamina è di essere sintetizzata nel corpo in forma non attiva per essere poi attivata una volta che ci si espone correttamente ai raggi solari.

Grazie al sole, la vitamina D subisce due reazioni chimiche di idrossilazione per diventare poi calcitriolo, cioè vitamina D attiva.

Carenza vitamina D: chi rischia di più

Contrariamente a quanto si aspetti, le pelli scure hanno bisogno di essere esposte al sole 10 volte di più rispetto alle pelli chiare. Gli afro-americani sono infatti più a rischio di carenza di vitamina D poiché la melanina sulla pelle agisce da filtro naturale, schermandone l’attivazione.

Anche le persone anziane, sono più a rischio: così come i bambini cresciuti prevalentemente in ambienti chiusi, anche gli anziani tendono a passare meno tempo all’aria aperta e con l’età producono meno vitamina D rispetto ai giovani (circa il 30% in meno da parte di un over 70 rispetto ad una persona più giovane).

Carenza vitamina D: sintomi

La carenza di vitamina D (25-OH) si riscontra attraverso le analisi del sangue con un semplice dosaggio: valori normali di questa vitamina oscillano fra i 50 ed i 60 milligrammi per millilitro di sangue, perciò se carente si può ricorrere ad iniezioni o ad un integratore alimentare a base di vitamina D.

La carenza di vitamina D comporta:

  • Dolori alle ossa
  • Debolezza muscolare
  • Astenia (stanchezza)
  • Irritabilità nervosa e tendenza alla depressione (poiché la serotonina, l’ormone del buon umore aumenta con l’esposizione alla luce e regredisce quando si è meno esposti al sole, come ad esempio in inverno).
  • Asma, specie nei bambini piccoli che passano molto tempo in casa o in ambienti chiusi.

Carenza vitamina D: causa e conseguenze

La carenza di vitamina D ha come conseguenza un anormale assorbimento del calcio che può arrivare all’osteomalacia (ossa fragili) con deformazioni delle ossa, problemi alle articolazioni, facilità di fratture e osteoporosi. Nei bambini può portare al rachitismo durante la crescita e  all’ossificazione incompleta e nei casi più gravi i muscoli possono svilupparsi male ed intorpidirsi, causando crampi e spasmi.

Carenza vitamina D: rimedi

Per evitare la carenza di vitamina D, occorre seguire alcuni consigli:

-esporsi alla luce naturale sia d’estate sia d’inverno con passeggiate all’aria aperta dai 10 ai 30 minuti al giorno.

-introdurre tre volte a settimana nella propria alimentazione il pesce di varie specie come salmone, il pesce spada, l’aringa, la sogliola, il tonno, l’anguilla, le alici, la carpa, il suro o sugarello , il dentice, la trota, lo sgombro, le sardine, il pesce persico, lo storione e il coregone, che sono ricchissimi di Vitamina D.

– consumare due porzioni di latticini al giorno, come yogurt o latte (anche senza lattosio) a colazione e un pezzetto di formaggio a cena o a pranzo oppure un cucchiaino di formaggio grattugiato sui primi piatti, per dare al corpo il giusto apporto di calcio. I cerali da colazione inoltre sono ricchi di calcio.

-Consumare settimanalmente due uova, sode o cotte in padella o cucinate in qualsiasi modo o consumare pasta all’uovo almeno una volta alla settimana. Anche il fegato degli animali e i funghi sono una ricca fonte di vitamina D.

-monitorare i livelli di questa vitamina con le analisi del sangue.

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  1. […] Il colesterolo ha alcune funzioni importantissime nel nostro corpo, come ad esempio fungere da precursore per gli ormoni sessuali maschili e femminili e favorisce la produzione di vitamina D.   […]

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