Ipertiroidismo: valori da controllare, cause e sintomi

La tiroide è una ghiandola il cui equilibrio è fondamentale per la buona salute dell’individuo. Se funziona troppo però andiamo incontro all’ipertiroidismo, una sindrome clinica del sistema endocrino che consegue ad una produzione eccessiva degli ormoni tiroidei (T3 e T4, ma in particolare la tiroxina) da parte della tiroide, che diventa perciò iperfunzionale.

Questo causa un’accelerazione generalizzata dei processi metabolici dell’organismo, poiché la tiroide funge da centrale di controllo per le altre ghiandole endocrine. La malattia può insorgere a tutte le età, ma è soprattutto frequente dai 20 ai 40 anni ed anche in questo caso è una patologia che colpisce per lo più le donne rispetto agli uomini (in un rapporto di 7 a 1). Quando i livelli di ormoni tiroidei nel sangue raggiungono livelli molto elevati possiamo avere sintomi gravi che possono portare alla tireotossicosi.

Valori da controllare

Ricordiamo che tramite un prelievo di sangue, possiamo controllare i valori degli ormoni TSH,(ormone tireostimolante) FT3 (ormone tri-iodotironino libera) e FT4 (ormone tiroxina libero). I valori normali del TSH vanno da un minimo di 0,5 ad un massimo di 4 mlU per litro; i valori normali di FT3 sono: 3-8,5 pmol/l; i valori normali di FT4 sono: 9-26 pmol/l; tali valori valgono sia per gli uomini sia per le donne. Se i valori di TSH sono troppo bassi (al di sotto di 0,5 mU/L) ed i livelli di FT3 e FT4 superano i limiti massimi, siamo in una condizione franca di ipertiroidismo.

Come l’ipotiroidismo anche l’ipotirodismo ha elevata familiarità e può essere primario o primitivo se è causato da un funzionamento eccessivo della tiroide, o secondario, dovuto ad un malfunzionamento della ipofisi. A queste forme va aggiunta anche la tireotossicosi factitia, (dal latino “artificiosa”) dovuta ad un assunzione di dosi troppo alte di ormoni tiroidei o ad un abuso o uso scorretto di prodotti dimagranti. Alcune forme di ipertiroidismo sono state correlate anche al sovraccarico di iodio.

Cause di ipertiroidismo

La cause dell’ ipertiroidismo sono diverse:

  • la più comune è il morbo di Basedow, patologia autoimmune che stimola tutta la tiroide a funzionare più del dovuto, che si presenta con disturbi oculari;
  • l’ipertiroidismo, può riscontrarsi anche nel gozzo multinodulare tossico, cioè quando uno o più noduli presenti da anni nella tiroide comincia a funzionare più del dovuto producendo troppi ormoni;
  • se invece il nodulo è uno solo (e non diversi come nel gozzo) ed è iperfunzionante, si parla di ipertiroidismo da morbo di Plummer;
  •  meno frequente, è l’ipertiroidismo dipendente da tiroiditi autoimmuni a (Hashitossicosi) o da un eccesso di iodio;
  • cause molto più rare di ipertiroidismo sono l’ adenoma ipofisario TSH secernente ed i coriocarcinomi.

Queste condizioni, assieme a tutte le cause di tireotossicosi elencate nel paragrafo precedente sono accomunate dalle stesse manifestazioni cliniche.

Sintomi di una tiroide che funziona troppo

I sintomi più comuni sono: esoftalmo (detta anche Oftalmopatia tiroidea, si manifesta come una sporgenza anomala degli occhi), insofferenza al caldo, sudorazione eccessiva, mani sudate e calde, aumento dell’appetito, perdita di peso, eccessiva sete, metabolismo di proteine, grassi e zuccheri alterati. Possono presentarsi anche sintomi neurologici e neuromotori, come insonnia, nervosismo, irritabilità, comportamenti aggressivi senza cause apparenti e sbalzi di umore dall’euforia alla tristezza, instabilità nella camminata, prurito, debolezza muscolare, facile stancabilità, astenia (eccessiva stanchezza); sintomi gastrointestinali come diarrea e/o feci sciolte; sintomi cardiovascolari aumentata frequenza dei battiti cardiaci, aumento di differenza fra valori minimi e massimi pressori. Anche in questo caso nelle donne possono verificarsi anche alterazioni del ciclo mestruale.

Un discorso a parte meritano il mixedema pretibiale (che si manifesta con gonfie e dure al tatto rilevabili in alcune zone del corpo, come parte superiore delle mani e dei piedi,dovuta all’accumulo di molecole chiamate mucopolisaccaridi) che può accompagnarsi sia all’ipertiroidismo sia all’ipotiroidismo in forma avanzata ed il gozzo tirodeo, che si manifesta solo quando la patologia è presente da lungo tempo e non è stata trattata tempestivamente.

Appare perciò evidente come l’ipertiroidismo sia difficile da diagnosticare poiché a parte il sintomo tipico che è l’esoftalmo, tutte le altre sintomatologie sono sfumate e poco indicative; se però si presenta l’esoftalmo, accompagnato da solo un altro di questi sintomi, oppure due di questi sintomi senza esoftalmo conviene controllarsi quanto prima.

Se invece non si hanno sintomi, ma si ha un parente diretto con problematiche di tireotossicosi, tiroiditi, morbo di Basedow, gozzo o carcinoma tiroideo, conviene effettuare un prelievo di sangue fra i 20 e i 40 anni per poter evidenziare la problematica tirodea già dai primissimi sintomi.

Perché controllare questi valori?

È fondamentale controllarli, poiché potrebbero essere spia di un reale ipertiroidismo o di una tiroidite in fase iniziale che poi evolverà in ipotiroidismo. Inoltre un ipertiroidismo non curato può portare alla manifestazione nella sesta decade di vita di gozzo multinodulare tossico e di adenomi tirodei, delle forma tumorali che possono essere benigni o maligni; in quest’ultimo caso sono anche potenzialmente letali. Perciò è fondamentale in caso di valori anormali effettuare periodicamente un’ecografia tiroidea.

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  1. […] al malfunzionamento dell’ipofisi, dell’ipotalamo o della tiroide come l’ipotirodismo o l’ipertiroidismo ed infine se si può escludere una possibile […]

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