Che cos’è l’Ipotiroidismo?

Noto anche come insufficienza tiroidea, l’ipotiroidismo è una sindrome clinica del sistema endocrino che consegue ad un deficit di produzione degli ormoni tiroidei (T3 e T4) da parte della tiroide.

Questo causa una riduzione generalizzata di tutti i processi metabolici dell’organismo, poiché la tiroide funge da centrale di controllo per le altre ghiandole endocrine, ed è una patologia che colpisce per lo più le donne. L’ipotirodismo può essere perciò primario se è causato da una patologia della tiroide, o secondario, se è causato da una malattia dell’ipotalamo o dell’ipofisi. Alcuni studi mostrano che però i’ipotiroidismo può presentarsi insieme ad altre patologie.

Valori da analizzare | Sintomi

Valori da analizzare

Tramite analisi del sangue, possiamo controllare i valori degli ormoni TSH, (ormone tireostimolante) FT3 (ormone tri-iodotironino libera) e FT4 (ormone tiroxina libero).

I valori normali del TSH vanno da un minimo di 0,5 ad un massimo di 4 mlU per litro; i valori normali di FT3 sono: 3-8,5 pmol/l; i valori normali di FT4 sono: 9-26 pmol/l; tali valori valgono sia per gli uomini sia per le donne.

Se i valori di TSH sono troppo elevati (ossia superiore ai 4,5 mU/L), la tiroide funziona poco e siamo in una condizione di ipotiroidismo; viceversa, se i valori sono bassi, la tiroide funziona troppo e siamo nella condizione opposta, cioè di ipertiroidismo.

I livelli di FT3 e FT4 sono bassi nell’ipotiroidismo e invece alti nell’ipertiroidismo.

Perché controllare questi valori?

È fondamentale controllarli, specie perché, nelle fasi iniziali di esordio delle tiroiditi o dell’ipotiroidismo, i valori sono estremamente ballerini: non è raro infatti che un paziente con tiroidite o ipotiroideo abbia un esordio di malattia iniziale in cui la sua tiroide addirittura funziona troppo (periodo di ipertiroidismo) per poi stabilizzarsi.

In caso di valori alterati, conviene effettuare un’ecografia di controllo della tiroide, che in caso di patologie della tiroide sarà utilissimo; per esempio anche nelle primissime fasi di ipotiroidismo l’ecografia mostrerà una tiroide disomogenea (di solito con un lobo più grande dell’altro), con un aspetto granulomatoso e pseudonodulare o con la comparsa di veri e propri noduli. Nel caso dei noduli grazie alla metodica del colordoppler, si può vedere sullo schermo l’immagine della tiroide è prodotta su un monitor con colori che variano dal rosso al blu, abbinati alla funzionalità. L’esame è minimamente fastidioso (poiché l’ecografo sarà posizionato sul collo) e rapido.

Sintomi di una tiroide pigra

I sintomi più comuni sono: sonnolenza, freddolosità specie alle mani e ai piedi, stanchezza cronica a giornate alterne, difficoltà ad alzarsi dal letto, voce rauca, aumento di peso e scarso appetito, mancanza di energie, ritenzione idrica con gonfiore in particolare al risveglio delle caviglie, dei piedi, delle dita delle mani e degli occhi, difficoltà di concentrazione, pelle secca, capelli secchi , fragilità delle unghie, trigliceridi e colesterolo tendenzialmente alti, parestesia (formicolio agli arti), bradicardia e dispnea. Possono accompagnarsi a sintomi neurologici, come la tendenza alla depressione con pianti o scoppi d’ira ingiustificati, scarsa memoria e concentrazione.

Nelle donne possono verificarsi anche alterazioni del ciclo mestruale sotto forma di menorragia (flusso mestruale abbondante) o oligomenorrea (un’alterazione del ritmo del ciclo mestruale).

Se si presentano anche solo due di questi sintomi accompagnati da un’astenia talmente grave da impedirle di uscire, lavorare, fare attività fisica, è molto probabile ci sia un ipotiroidismo clinico o subclinico in atto, che potrebbe evolvere in patologia.

Nei bambini, l’ipotiroidismo porta a ritardi nella crescita e nello sviluppo intellettuale per cui è importante diagnosticarlo tempestivamente.

Se non si hanno sintomi ma si hanno casi di tiroidite di Hashimoto (malattia autoimmune per cui gli anticorpi attaccano la tiroide come se fosse estranea) o di ipotiroidismo in parenti prossimi (madri, sorelle, cugine dirette) conviene comunque controllare tramite le analisi del sangue i valori di TSH, FT3 Ft4, poiché sono patologie ad elevata familiarità.

Desideri maggiori informazioni sull’ipotiroidismo? Compila il form contatti e ti metteremo in contatto con il nostro staff specializzato.

7 commenti

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] dei disordini legati al malfunzionamento dell’ipofisi, dell’ipotalamo o della tiroide come l’ipotirodismo o l’ipertiroidismo ed infine se si può escludere una possibile […]

  2. […] nel ciclo mestruale e nella fertilità maschile e femminile. Se la tiroide funziona poco (ipotirodismo) o troppo (Ipertiroidismo) può causare irregolarità mestruali, fino ad arrivare […]

  3. […] si assume la levotiroxina per il trattamento dell’ipotiroidismo, si deve assumere al mattino a stomaco vuoto, almeno 30-60 minuti prima di mangiare qualsiasi […]

  4. […] l’ipotiroidismo anche l’ipotirodismo ha elevata familiarità e può essere primario o primitivo se è causato da […]

  5. […] più al rischio di sviluppare la celiachia. In altre parole, chi ha un disordine autoimmune come la Tiroidite di Hashimoto, il diabete di tipo 1 e l’epatite autoimmune, ha un maggior rischio di sviluppare la celiachia […]

  6. […] e tri-iodotironina, gli ormoni tiroidei per eccellenza, i cui livelli sono bassi nell’ipotiroidismo e per poi alzarsi […]

  7. […] precedente articolo, abbiamo visto quali valori del sangue e quali sintomi dobbiamo tenere sotto controllo se sospettiamo di avere un problema di tiroide. In […]

I commenti sono chiusi.