Tipi di amenorrea: cosa succede quando il ciclo non arriva

I cicli mestruali regolari in una donna in età fertile è indice di buona salute; se invece non sono regolari o addirittura assenti parliamo di amenorrea, che può essere fisiologica (come nel caso di una gravidanza) o patologica (se sintomo di qualche malattia più seria).

Amenorrea primaria e secondaria

Sono i due possibili tipi di amenorrea:

  • la primaria si usa per indicare le ragazzine che all’età di 16 anni ancora non abbiano avuto le mestruazioni o che improvvisamente non le hanno più; occorre contattare il medico nel caso in cui non ci siano cicli mestruali per più di tre mesi, se il seno non inizia a svilupparsi entro i 13 anni e a tre anni dallo sviluppo del seno non inizino le mestruazioni, o ancora se le mestruazioni diventano irregolari dopo un periodo di regolarità.
  • la secondaria si definisce l’assenza di più di tre cicli in una donna che aveva mestruazioni regolari, ed è il tipo di amenorrea più frequente. Rientra nelle amenorree secondarie anche l’amenorrea Ipotalamica.

Cause dell’amenorrea primaria

Se il ciclo è irregolare o non è mai arrivato nelle ragazzine o è sparito, sono tre le possibili cause da indagare:

  • le ovaie non funzionano normalmente per anomalie cromosomiche o genetiche. E’ il caso della sindrome di Turner, dove esiste un solo cromosoma sessuale invece di due o della sindrome da insensibilità agli androgeni, dove le ragazze hanno dei livelli di testosterone così alti da non far funzionare regolarmente gli estrogeni.
  • problemi delle ghiandole endocrine, come l’ipotalamo, la ghiandola pituitaria o degli organi riproduttivi.
  • attività agonistica spinta all’eccesso, stress fisici o fisiologici, problemi alimentari come anoressia nervosa o una combinazione di due o tutti questi fattori.

Cause dell’amenorrea secondaria

Se sono cause naturali, come gravidanza, allattamento e menopausa, non c’è da preoccuparsi. Invece occorre verificare se questi disturbi possono essere legati a disordini delle ghiandole endocrine tramite esami più approfonditi. I più comuni sono :

  • disordini dell’ipofisi, come tumori benigni di questa ghiandola. L’ipofisi infatti regola la produzione di ormoni legati alle corrette funzioni metaboliche e alla riproduzione; se ha una massa che ne pregiudica il corretto funzionamento, il ciclo mestruale ne risente.
  • disordini dell’ipotalamo, che causano la cosiddetta amenorrea ipotalamica. L’ipotalamo, posto nel cervello come l’ipofisi, regola i processi del corpo, rallentando o interrompendo il rilascio di GnRh (ormone stimolante il rilascio delle gonadotropine), responsabile dell’avvio del ciclo mestruale. E’ un disordine non sempre facile da diagnosticare, ma è un ipotesi a cui pensare se le donne che hanno irregolarità del ciclo sono anche sottopeso, con scarsa massa grassa, che assumono ridotte dosi di grassi o calorie, soggette a stress emozionali, che praticano strenuamente attività fisica e che possono avere una carenza di leptina, l’ormone responsabile di appetito e metabolismo.
  • disordini legati alla tiroide. Gli ormoni tiroidei oltre a controllare il metabolismo gioca un ruolo importante nel ciclo mestruale e nella fertilità maschile e femminile. Se la tiroide funziona poco (ipotirodismo) o troppo (Ipertiroidismo) può causare irregolarità mestruali, fino ad arrivare all’amenorrea.
  • disordini ginecologici. L’amenorrea secondaria produce come effetto livelli ormonali sbilanciati, che possono essere la spia di problemi come la Sindrome dell’Ovaio policistico (PCOS),o un insufficienza ovarica primaria associata al cromosoma X fragile (FXPOI). Nel primo caso la Sindrome o PCOS (dall’inglese Polycystic Ovary Syndrome) comporta che la donna ha un quantitativo di ormoni maschili (androgeni) di gran lunga superiori alla norma. Gli androgeni elevati nelle donne possono causare la formazione di sacche o cisti ovariche, che ostacolano la corretta ovulazione. La maggior parte delle donne con PCOS ha amenorrea o oligomenorrea (mestruazioni irregolari). Nel secondo caso invece la FXPOI (dall’inglese Fragile X-associated Primary Ovarian Insufficiency) indica una condizione di menopausa precoce da parte delle ovaie, talvolta intorno ai 40 anni, dovuta ad una fragilità di un gene sul cromosoma X. Ha un incidenza non trascurabile, poiché una percentuale del 10% delle donne con amenorrea ha la FXPOI.
  • per utilizzo di alcuni farmaci, come contraccettivi orali, spirali ormonali, antidepressivi, antipertensivi, trattamenti di chemioterapia e radioterapia per tumori ematologici (leucemie) o ginecologici o della mammella. In questi casi di solito l’amenorrea è di breve durata, specie se si tratta di donne giovani.
  • infine, l’amenorrea secondaria può essere dovuta a deposito di tessuto cicatriziale nell’utero in seguito ad un aborto, un parto cesareo o per un trattamento chirurgico per asportazioni di fibromi.

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